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La Rocca di Orino e il Sasso Nero

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Sul sentiero che collega Orino all’abitato di Castello Cabiaglio sorge una fortezza risalente al 1100:

La Rocca di Orino è un’antica fortezza, posta a nord-est dell’omonimo comune, a 540 metri di altitudine. Essa giace su di uno sperone roccioso che garantisce un’ottima visibilità su tutta la Valcuvia.
Come per molte strutture analoghe dell’area insubrica si suppone che il primitivo nucleo fortificato risalga all’epoca tardo imperiale quale punto di osservazione e di comunicazione visiva nella difesa del limes. Di esso tuttavia non ne rimane alcuna traccia. Le prime notizie certe sono contenute negli atti della Chiesa Plebana di S. Lorenzo in Cuvio e risalgono al marzo 1176.
È comunque assai probabile che esso venne riforticato in epoca longobarda e che fosse sotto il controllo della famiglia Besozzi come tutta quanta la valle. In tale ottica fu caposaldo militare nelle lotte tra guelfi e ghibellini che insanguinarono il territorio nel XIII secolo fino alla vittoria del partito ghibellino dei Visconti.
Con la creazione dello stato unitario del Ducato di Milano la rocca perse di importanza strategica, il confine era situato sullo spartiacque alpino, e cadde in progressivo disfacimento.
Con la calata degli svizzeri nel 1512 il castello fu occupato dalle truppe svizzere e per un certo periodo fu inglobato nel territorio della Svizzera fino alla battaglia di Marignano del 1515, quando le truppe del capitano Mondragon li allontanarono dalla valle. Successivamente con la definitiva assegnazione al Ducato di Milano, oramai in mano spagnola, la Rocca venne smantellata.
All’inizio del XX secolo la rocca fu restaurata, ed in parte edificata quasi ex novo dall’allora proprietario Mario Sangalli
.” (da Wikipedia)

Sullo stesso sentiero si può vedere un enorme masso erratico, conosciuto come “Sasso nero”. Per parecchio tempo veniva chiamato il meteorite anche se con i meteoriti non ha nulla a che fare. Negli anni 50 sono stati rinvenuti degli oggetti di popolazioni primitive nei dintorni, si presume che il masso venisse utilizzato per funzioni religiose da queste popolazioni. Non sono stati rivenuti graffiti sul sasso ma è possibile che siano andati distrutti, infatti la parte frontale del masso è stata tagliata in tempi antichi per ricavarne parti per le case.

Raggiungere il sentiero Orino – Cabiaglio è semplice dalla piazza di Orino si prosegue per via della Rocca e giunti ad un lavatoio si prende la strada a sinistra appena sorpassato. La Rocca si trova sulla sinistra, imboccando una via che una volta era caratterizzata da un enorme castagno ora caduto, sul bivio si possono vedere le enormi radici. Il sasso nero si trova più avanti sulla destra in una rientranza facile da individuare. La passeggiata, all’interno del Parco del Campo dei Fiori, è adatta a tutti, adulti e bambini.

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